Car Sharing Padova
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IL CAR SHARING IN ITALIA: EVOLUZIONE E TENDENZE DI UN MOVIMENTO IN CRESCITA

Il car sharing in Italia cresce ed è in costante evoluzione, così come gli altri servizi di mobilità condivisa. A dirlo è il Rapporto annuale dell’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, che fa il punto sull’andamento dei servizi e sui dati del 2017. Sono oltre 18 milioni gli italiani che possono usufruire di almeno un servizio di mobilità condivisa. Questo è d’altra parte considerato un nodo fondamentale nella rivoluzione della sostenibilità dei trasporti urbani: essenziale, dunque, per assicurare una buona qualità dell’ambiente e della vita nelle città.

Nel quadro generale impressiona il bike sharing, che crescendo in un anno del 147% è arrivato a rappresentare tre quarti del totale dei servizi, con circa 40.000 bici attive. Il bike sharing italiano è il primo in Europa per diffusione dei servizi e ha introdotto l’importante novità dei sistemi free floating (cioè senza stazioni fisse).

 

Come cresce il car sharing

Gli altri servizi non stanno certo a guardare: il car sharing ottiene ottimi risultati, superando quota un milione di iscritti (con 7.679 veicoli e 35 città interessate) e spingendo sempre di più verso le emissioni zero. Ora un’auto su quattro è elettrica, numeri raddoppiati in due anni e destinati a crescere ancora esponenzialmente.

 

 

In totale, sono 29 i servizi di car sharing attivi in Italia, gestiti da 11 operatori e distribuiti principalmente al nord, dove si trovano 12 delle 18 città con almeno un servizio attivo – come Padova. I centri urbani maggiori, avendo un bacino di utenza molto ampio, contano anche più di un operatore attivo (Milano 5, Roma 4, Torino e Firenze 3); Milano e Roma naturalmente sono le città con più auto a disposizione e costituiscono il 70% della flotta nazionale.

Tra il 2013 e il 2017 la crescita è impressionante:

  • I veicoli condivisi quintuplicano (+ 500%)
  • Il numero degli iscritti sale di 18 volte (+ 1800%)
  • I noleggi salgono di 37 volte (+ 3700%)

Nell’ultimo anno in particolare, aumentano le auto condivise ma anche il numero di noleggi giornalieri per auto, il che consente al servizio di guadagnare in redditività ed efficienza.

Crescono soprattutto i servizi free floating (+ 54% del parco auto in due anni), mentre quelli station based rimangono stabili. I secondi crescono nelle percorrenze (+ 18%), e i viaggi sono in media più lunghi per via del tipo di servizio: circa 40 km contro i 6,8 km di percorrenza media con car sharing free floating.

Molto positivo, come accennato, il dato sulla flotta elettrica, che nel 2017 rappresenta il 24% del parco auto, contro il 12 % del 2015.

Potenzialità per continuare a crescere

Il car sharing costituisce circa il 10% dei servizi di mobilità condivisa in Italia, dietro solo al bike sharing che fa la parte del leone con il 76%. In crescita il numero di servizi di pianificazione integrata degli spostamenti: è possibile accedervi tramite app in 35 diverse città e ambiti territoriali.

La mobilità condivisa continua a concentrarsi soprattutto nei grandi centri urbani. I comuni sopra i 250 mila abitanti sono tutti raggiunti e rappresentano da soli la metà della popolazione con accesso potenziale ad almeno un servizio. Inoltre, per distribuzione territoriale, il 46% della popolazione interessata è nel Nord Italia.

In questo quadro, l’evolversi e il diffondersi degli aggregatori di servizi fa ben sperare: riunire in un solo sistema tutte le modalità di sharing mobility, compreso il trasporto pubblico, può concretamente portare a una spinta sempre più forte verso l’adozione di questi servizi e al loro ampliamento.

Del resto, sembra che i giovani preferiscano la mobilità condivisa alla proprietà dei mezzi: il tasso di motorizzazione degli italiani tra i 18 e i 45 anni è passato dal 53% del 2005 al 37% del 2016, e a ciò ha contribuito anche la diffusione del car pooling e del car sharing.

Sharing mobility e trasporto pubblico sono alleati per la sostenibilità ambientale delle città: se cresceranno insieme nei prossimi anni, permetteranno di ridurre drasticamente l’uso dell’auto privata e delle emissioni inquinanti, migliorando la qualità dell’aria e dell’ambiente in cui viviamo.

 

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Categoria: Sharing life